"...Spesso le persone pensano che libertà sia fare quello che si vuole senza essere controllati o influenzati dagli altri.Questo concetto è sbagliato, perché significa che la libertà non esiste. Tutti possono capire che è impossibile fare sempre ciò che si vuole. La vera libertà è essere liberi dai propri pensieri, sensazioni e desideri.Questo è possibile e se tutti fossero liberi il mondo sarebbe un paradiso....”

Doshu Kenjiro Yoshigasaki

 

 

Praticando Aikido vengono mostrate nuove prospettive di gestione e controllo delle situazioni e di conoscenza e sviluppo dell'essere umano che dell'artista marziale. Non a caso infatti molte figure professionali che operano nell'ambito dell'aiutare le persone si rivolgono all'Aikido per capire come funzionano la mente e corpo coordinati. Negli ultimi tempi si è potuto osservare un avvicinamento all'Aikido anche da parte di praticanti di altre discipline marziali per migliorare la loro capacità di combattimento e di lucidità mentale durante le situazioni di pericolo o addirittura durante i Kumite o gare. La cosa risulta essere interessante in quanto l'Aikido, essendo un' Arte marziale e non uno sport da combattimento e mantenendo la via del Budo, non prevede nessun tipo di confronto o gara.

Il presupposto teorico che sta alla base della pratica è il concetto che "la mente muove il corpo" e quindi se ne può assumere che se voglio guidare il corpo di un' altra persona devo necessariamente prima muovere la sua mente. Come affermava il maestro Taisen Deshimaru: "puoi allenare il corpo fino all'estremo ma la mia mente sarà più veloce di qualsiasi pugno"; concetto simile lo si può trovare nelle parole di O'Sensei Ueshiba "Io non sarò mai sconfitto quale che sia la rapidità del mio nemico. Non è una questione di velocità, il combattimento è terminato prima ancora di iniziare."